martedì 15 maggio 2018

Giornalismo, violenza e discriminazione

fallacia


Sono solo alcuni titoli delle decine e decine di articoli che riportano la notizia del reato commesso da un gruppo di uomini a danno di una donna in quel di Meta di Sorrento 

Dieci uomini che violentano una donna.

Il soggetto, invece, per i nostri giornalisti, è sempre lei, la turista, la turista inglese, la milf!

Gli attori principali sono solo un branco, un gruppo, dipendenti, ex dipendenti, uomini, qualcuno si espone e scrive stupratori ... e senza alcun riferimento alla nazione di nascita e, nell'analisi del periodo di tanti di questi articoli, assumono la forma passiva


C'è qualcosa che non va nella mente di chi comunica le informazioni al mondo, c'è un agire che, dolosamente, imprime, nella mente di chi riceve i messaggi, una visione tesa a manipolare il nostro modo di pensare.

Subiamo ormai questa egemonia informazionale che ci priva della lettura oggettiva dei fatti che accadono.

Ciò incide, successivamente, sulle decisioni e sui modelli di vita che ognuno ed ognuna di noi adotta quotidianamente.

Continueremo a guardare la vittima, continueremo a controllare e ad aggettivarla, scemando l'attenzione da chi, effettivamente, ha compiuto l'azione se non quando, questi, viene categorizzato negativamente (leggi immigrato)

Ci faremo raccontare ancora una visione distorta dei fatti che accadono perché ogni frase scritta in cui non sia stato messo al proprio posto l'agente, vuoi o no, imprimerà sempre di più un framing difficile da scardinare.

Violenza contro le donne e razzismo sono temi vitali e il perseverare con i cattivi racconti allontanerà, sempre più, la loro risoluzione ed esistenza. 

Stupro di Meta di Sorrento, il racconto della vittima: "Trascinata in stanza, lì erano pronti dieci uomini nudi"

Turista stuprata a Sorrento: «Erano in dieci». Su WhatsApp si scambiavano i video

Lo stupro di Sorrento, quando i criminali sono anche tra noi

Turista inglese drogata e violentata: in manette cinque dipendenti di un hotel in costiera sorrentina

Meta, violenza di gruppo a turista inglese. Oggi ne parlano tutti i giornali

Turista inglese drogata e stuprata in un hotel di Sorrento, 5 arresti

META DI SORRENTO, DROGA ALLA TURISTA INGLESE: VIOLENTATA IN HOTEL/ Si cercano responsabili del secondo stupro

Stuprata a turno da 10 uomini

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Turista inglese drogata e stuprata in un hotel di sorrento - scattano 5 arresti

Incubo per una turista inglese: stuprata a turno da 10 uomini

Violentata da 5 dipendenti dell’hotel: prima lo stupro e poi le risate su Whatsapp

Turista inglese violentata, il racconto: “Dieci uomini nudi pronti nella stanza”

Turista violentata a Meta, uno dei cinque tradito da un tatuaggio. Video e foto nella chat “cattive abitudini”

Sorrento, una turista inglese drogata e stuprata in un hotel. Cinque arresti

Turista inglese violentata in costiera sorrentina con la “droga dello stupro”: 5 arresti

Turista inglese violentata a Sorrento, cinque fermi

Meta di Sorrento, le intercettazioni choc del branco di stupratori: “Ci siamo fatti la milf”

ogni volta che leggete un articolo, fatevele due domande, per favore

martedì 24 aprile 2018

Sentenze o sentiment social

Oramai i telefoni cellulari, ed ancora di più i social, hanno pervaso le nostre esistenze. Rappresentano delle appendici fisse.
A settembre 2017 hanno presentato un bel film/documentario, It's People Like Us, 






che racconta quanto gli smartphone e le loro applicazioni agiscano nelle nostre vite come un secondo respiro.

A me pare che non siamo pienamente consapevoli del condizionamento che tutto questo ci porta.

Variano le nostre percezioni, il senso del pericolo, il modo di pensare e di agire, il nostro giudizio.

Galateo, codici civile, penale, di procedura civile e penale, codice della strada ... ogni norma si dilata e assume significato differente.

Abbiamo preso a vivere, tutto ad un tratto, abbandonando ogni disciplina.

Un paio d giorni fa, sulle tante chat di gruppo che popolano la messaggistica istantanea, son girate delle schermate che a me hanno fatto riflettere non poco, sia per il contenuto che per le reazioni che hanno attivato.

Alle ore 12,57 del 22 aprile appare questo post sulla bacheca di Tizio, chiamiamolo Tizio ed evitiamo equivoci di sorta, anche se il post è pubblico



Passa poco meno di mezz'ora e sulla bacheca di  Caio - anche per questo evitiamo l'equivoco e teniamocelo anonimamente denominato Caio - appare un post simile



Commenti a favore, contro, espressione di odio, amore, stupore, piacere sulle bacheche dei due

Raccontano lo stesso episodio, uno accusa l'altro, testimoni i bimbi ma il popolo di facebook è pronto a sentenziare e ad esprimere consenso e dissenso sulla base di ... ehhmmm ... sulla base di ... ? ... io proprio non riesco a rispondere razionalmente

Nessuno ha assistito alla scena ma i lettori sono stati capaci di un giudizio sintetico. 

Cosa determina i 243 like contro gli altri 86?

Nessuno ha visto la scena. 
A detta dei due, uno ha offeso l'altro.

Se i lettori fossero dei giudici popolari determinerebbero l'assoluzione o la condanna di uno dei due. 

Vi rendete conto di quanto siamo superficiali quando ci esprimiamo con la pancia, senza mettere in moto il cervello?

Ultimo, ma a noi cosa caxxo ce ne frega di due che bisticciano per i fatti loro? Quale sensazionale avvenimento rappresenta assistere alla manifestazione di vittimismo di uno e dell'altro?